Cosi fece. Per qualche sera si appiattò nei dintorni dell'isba e ascoltò attentamente le
parole di Mamma Capra. Così le imparò a memoria. Poi si presentò al fabbro ferraio. Il
fabbro si spaventò moltissimo, vedendo arrivare davanti la sua bottega il Lupo della
steppa, dai fianchi incavati per l'eterna fame, e rimase a guardarlo con gli occhi sbarrati
per il terrore, con il martello in pugno.
- Voglio un apparecchio così e così - spiegò il lupo. - Se non me lo preparerai per
domattina, ti divorerò.
Il fabbro indovinò che il lupo voleva quell'apparecchio per compiere qualche altra
malefatta, ma era troppo spaventato per rifiutare. Preparò il congegno, e all'indomani lo
consegnò al lupo senza pretendere nemmeno il compenso.
Il lupo se lo infilò in gola e si accorse con soddisfazione che la sua voce, adesso
assomigliava in modo sorprendente a quella di Mamma Capra. Senza mettere tempo in
mezzo, spinto dalla bramosia e dalla fame, corse all'isba delle caprette, sedette fuori della
porta e incominciò a cantare: "Caprettine, caprettine, vostra madre è arrivata. Ha
mangiato l'erbetta tenera, e vi porta il buon latte..." e così via fino in fondo, ripetendo le
parole a puntino.
Le caprette, dentro l'isba, udirono la canzoncina, e il loro primo impulso fu correre ad
aprire. Ma...erano caprette prudenti e ubbidienti: e poi, erano appena le quattro del
pomeriggio e la mamma non rincasava mai a quell'ora! La maggiore propose alle altre:
- Mi affaccerò alla finestra perché, prima di aprire, voglio vedere chi è.
Si affacciò e vide che chi cantava dolcemente, fuori della porta, era ancora il lupo!
Comunicò la notizia alle sorelle, e tutte tre rimasero strette strette l'una all'altra ad
aspettare tremando il ritorno della mamma vera!
Il lupo si sgolò fino al tramonto, ma inutilmente. E quando vide arrivare Mamma Capra
con i suoi cornetti aguzzi e minacciosi che sbucavano dal cappellino in fretta con la coda
fra le gambe. Le caprette raccontarono la paurosa avventura, e Mamma Capra le lodò
molto, tutta contenta. Ora sapeva che le sue tre figliole erano davvero prudenti e
ubbidienti, e che perciò il lupo della steppa, per quando tramasse, non avrebbe potuto
mai distruggere la loro felicità.
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