Dermod era perci• molto dispiaciuto di non avere nulla di saporito da
offrire per cena al reverendo assieme alle patate, che la ®vecchiaŻ
(cosŤ Dermod chiamava la moglie, anche se questa non aveva di molto
superato i vent'anni) aveva messo in una pentola a bollire sul fuoco.
Gli venne in mente la rete che aveva teso nel fiume, ma l'aveva
gettata solo da poco e non c'erano molte probabilit… che un pesce vi
si fosse impigliato. ®Non fa niente, - pens• Dermod, - fare un salto
gi— a vedere non pu• certo far male; e, dato che desidero il pesce per
la cena del prete, forse quello sar… lŤ ancor prima di meŻ.
Dermod and• gi— alla riva del fiume e nella rete trov• il pi— bel
salmone che mai avesse guizzato nelle luccicanti acque del ®frondoso
LeeŻ; ma, mentre stava per tirarlo fuori, la rete gli fu strappata di
mano, non seppe dire come o da chi, e il salmone se ne scapp• via,
nuotando felice nella corrente come se niente fosse accaduto.
Dermod rimase a fissare pieno di tristezza la scia che il pesce aveva
lasciato sull'acqua, splendente come un filo d'argento al chiaro di
luna, quindi, con un moto rabbioso della mano destra, pestando un
piede, diede sfogo ai suoi sentimenti borbottando: Che la cattiva
sorte ti possa seguire notte e giorno, dovunque tu vada, maledetto
furfante di un salmone! Dovresti vergognarti di te, se sei capace di
provar vergogna, scivolarmi via in questo modo! E sono ben convinto
che farai una brutta fine, perch‚ Š stata qualche forza cattiva ad
aiutarti - non ho forse sentito tirare la rete dall'altra parte con
tanta violenza che pareva il diavolo in persona?
- E' falso quello che dici, - disse uno dei piccoli folletti che erano
fuggiti all'avvicinarsi del prete, dirigendosi verso Dermod Leary con
un'intera schiera di compagni alle calcagna; eravamo soltanto noi, una
dozzina e mezzo, a tirare dall'altra parte.
Dermod fiss• con sorpresa il minuscolo interlocutore, il quale
proseguŤ: - Non darti alcun pensiero per la cena del prete; se
tornerai da lui a chiedergli una cosa da parte nostra, in men che non
si dica si trover… apparecchiata davanti la pi— bella cena mai messa
in tavola.
- Non voglio aver niente a che fare con voi, - rispose Dermod con tono
deciso; e dopo una pausa aggiunse: - Vi sono molto obbligato per la
vostra offerta, signore, ma mi guardo bene dal vendermi a voi, o ad
altri della vostra specie, per una cena; e inoltre, so che Padre
Horrigan tiene tanto in considerazione la mia anima da non volere che
io la impegni per sempre, qualunque cosa possiate mettergli davanti; e
con questo la faccenda Š chiusa.
Il piccolo folletto, con una ostinazione che i modi di Dermod non
riuscivano a vincere, continu•: - Vuoi fare una cortese domanda al
prete per noi?
Dermod stette un po' a pensare, e aveva ben ragione a farlo, ma decise
che a nessuno poteva venire del male per aver posto una cortese
domanda. - Non ho niente in contrario a eseguire quanto mi chiedete,
signori, - disse Dermod, - ma non voglio avere nulla a che fare con la
vostra cena finch‚ vivr• - badate bene.
<< - >>